lunedì 4 aprile 2011
Rubio: inevitabilmente Nba
Al di fuori dell'universo Nba, l'Eurolega è senza dubbio il palcoscenico migliore per un giocatore di pallacanestro. Per Ricky Rubio, guidare un team del calibro del Barcellona, all'età di 20 anni, è un tremendo onere e una fantastica opportunità. Ma probabilmente ha imparato tutto quello che poteva imparare giocando da professionista in Spagna e, se ritiene il basket la sua priorità, credo sia arrivato il momento di fare il salto oltreoceano.
Per arricchire il suo bagaglio tecnico, per mettere in risalto le sue abilità e per fare il definitivo salto di qualità dopo una stagione, quella attuale, costellata più da bassi che da alti.
Emblematica è stata la recente serie con il Panathinaikos. A Rubio è stato chiesto di svolgere più di un ruolo. Doveva limitare il tiratore Drew Nicholas e seguirlo in ogni blocco quasi fosse Reggie Miller, doveva negare al giocatore-chiave Diamantidis di prendere confidenza con il gioco e impedirgli di ricevere palla con frequenza e facilità. In attacco doveva iniziare gli schemi del Barca, far girare bene la palla e rifornire velocemente i lunghi.
In tutti questi aspetti non ha demeritato, anzi. Ma non può permettersi di non essere una minaccia offensiva. Solo 3 punti nella decisiva gara-4, 6 in gara-2 e 4 in gara-1. Unica nota lieta, i 16 punti in gara-3 con 4/5 dalla lunga distanza ma 2/8 da 2. Ecco il motivo per cui si è ritrovato spesso in panchina nei minuti finali.
Ricky sembra essere ingabbiato in un ruolo che enfatizza le sue debolezze piuttosto che i suoi punti di forza. Ha fatto tutto quello che il coach gli ha chiesto. Ma probabilmente gli è stato chiesto troppo poco. Il ruolo della point guard nel Barcellona si limita ad iniziare il gioco, difendere intensamente e condurre i pick and roll. Raro è stato vedere la squadra di Pascual spingere la palla, andare in contropiede e tenere i ritmi alti.
Situazioni di gioco in cui Rubio eccelle e che ha mostrato a tutto il mondo con la sua Nazionale contro Team USA.
Non è un tiratore affidabile, non ha un arresto e tiro mortifero ma ha il dono divino del passaggio. Sa sempre dove, come e quando il suo compagno vuole la palla. Sia che si tratti di una guardia, sia che si tratti di un lungo.
E' facile immaginare come la qualità del suo gioco sarebbe terribilmente diversa in Nba rispetto a quello che sta facendo in Europa. Per fare un confronto all'americana, dimenticatevi Pete Maravich o Steve Nash. Ricky non sarà mai un leggendario scorer come Pistol Pete o un sensazionale tiratore come Nash. Il confronto più verosimile si può fare con Rajon Rondo. Come Rondo, Rubio si trova più a suo agio in campo aperto e dà il meglio di se stesso quando è circondato da realizzatori. Hanno entrambi un talento innato per il rimbalzo e le palle recuperate e nessuno dei due necessita di segnare per rendersi efficace e temibile.
Rubio non ha ricevuto da Madre Natura la rapidità fulminante di Rondo, ma il suo senso del gioco e dell'anticipo rendono di lui un ottimo difensore in Europa.
E come Rubio sta soffrendo l'attuale sistema di gioco della sua squadra, la stessa cosa Rondo l'ha provata al college con Kentucky e con il modo di giocare dell'Ncaa.
Certi giocatori sono nati per giocare con i migliori giocatori nel miglior campionato del mondo. E Rubio è uno di questi.
domenica 3 aprile 2011
A ciascuno il suo Premio
La stagione volge al termine ed è quasi arrivato il momento di assegnare i premi finali. Se qualcuno di essi pare già scontato, altri sembrano ancora incerti e senza un vero padrone.
Most Valuable Player:
Per me, ma credo che tutti siano d'accordo, Derrick Rose merita il premio di Mvp della stagione. Rose ha migliorato il suo gioco in ogni suo aspetto, è diventato un miglior passatore, ha affinato il tiro dalla distanza e ha guidato i Bulls fino alla vetta della Eastern Conference, non facendo pesare le varie assenze di Boozer e Noah. 25 punti di media, quasi 8 assist e poco più di 4 rimbalzi a partita possono bastare. Idolo.
Altri candidati: Lebron James, Kobe Bryant, Kevin Durant
Rookie of the year:
Anche questo un riconoscimento quasi scontato. Blake Griffin vincerà questo premio a mani basse, se non bassissime oserei dire. Troppo inconsistenti gli altri rookie per poter insidiare la supremazia di Blake. Si tratta di una matricola atipica perchè è stato scelto l'anno scorso ma a causa di seri problemi al ginocchio è stato costretto a saltarla per intero. E proprio questo aspetto rende ancora più incredibile la sua stagione costellata da costanti azioni da Top Ten. E' riuscito nell'impresa di rendere i Clippers una squadra interessante.
Altri candidati: John Wall, DeMarcus Cousins, Landry Fields
Coach of the year:
Tom Thibodeau. Un nome, una garanzia. Dopo anni da assistente di Doc Rivers si è preso finalmente il palcoscenico che si meritava. Prima del suo arrivo i Bulls erano una discreta squadra ma facevano fatica a raggiungere le 45 vittorie stagionali. Ora sono i leader della Eastern Conference davanti a due superpotenze come Boston e Miami e sono destinati a finire con un record di 60 vittorie. Thibodeau ha trasformato Chicago in una macchina perfetta a livello difensivo. Vediamo se si confermeranno nei playoff.
Altri candidati: Doug Collins (Philadelphia), Lionel Hollins (Memphis), Gregg Popovich (San Antonio)
Defensive Player of the year:
L'armadio che i Magic possono permettersi di schierare in mezzo all'area è di certo il più serio candidato per questo tipo di premio. In Nba si tende più a premiare, dal punto di vista difensivo, i grandi intimidatori e stoppatori o i grandi rimbalzisti. Poi presi uno per uno questi giocatori non sono dei grandi difensori 1c1, non sanno marcare il proprio avversario come da manuale europeo, ma sono soprattutto bravi nell'aiuto difensivo, nella stoppata in aiuto e nel tirar giù una montagna di rimbalzi. Howard è l'emblema di questo tipo di giocatore, 14 rimbalzi di media e più di 2 stoppate fanno di lui la presenza difensiva più importante della Lega.
Altri candidati: Serge Ibaka, Andrew Bogut, Andre Iguodala
Sixth Man of the year:
Lamar Odom su tutti. Vero che in alcune partite è partito in quintetto a causa dell'assenza di Bynum ma la maggior parte delle volte è stato il primo uomo a uscire dalla panchina per i campioni in carica. E che uomo. Un giocatore che non parte in quintetto che ti fa 14 punti di media, ti cattura quasi 9 rimbalzi e ti smazza 3 assist e il sogno di qualsiasi allenatore. Sta tirando inoltre con percentuali strepitose, 53% da 2 e quasi il 40% da 3. Un rebus per qualunque difesa avversaria.
Altri candidati: Jason Terry, Jamal Crawford, Louis Williams
Most Improved Player:
Kevin Love quest'anno è passato da essere un buon giocatore, solido, di sostanza, senza fronzoli, a essere una superstar assoluta meritandosi la convocazione all'All Star Game nonostante la militanza in una squadra disgraziata come i Timberwolves. Con la striscia infinita di doppie doppie ha raggiunto un mostro sacro come Moses Malone e ha impreziosito la sua splendida stagione con una partita da 31 punti più 31 rimbalzi. Sì avete capito bene, 31+31!!! 20 punti di media con oltre 15 rimbalzi, l'anno scorso invece 14+11. Se non lo merita lui questo premio....
Altri candidati: Derrick Rose, Russel Westbrook, Nick Young
Già che ci siamo proviamo a ipotizzare anche i tre Nba All Team.
First Team: Derrick Rose, Kobe Bryant, Lebron James, Kevin Durant, Dwight Howard
Second Team: Russel Westbrook, Dwayne Wade, Carmelo Anthony, Dirk Nowitzki, Amare Stoudamire
Third Team: Rajon Rondo, Deron Williams, Manu Ginobili, Blake Griffin, Pau Gasol
Most Valuable Player:
Per me, ma credo che tutti siano d'accordo, Derrick Rose merita il premio di Mvp della stagione. Rose ha migliorato il suo gioco in ogni suo aspetto, è diventato un miglior passatore, ha affinato il tiro dalla distanza e ha guidato i Bulls fino alla vetta della Eastern Conference, non facendo pesare le varie assenze di Boozer e Noah. 25 punti di media, quasi 8 assist e poco più di 4 rimbalzi a partita possono bastare. Idolo.
Altri candidati: Lebron James, Kobe Bryant, Kevin Durant
Rookie of the year:
Anche questo un riconoscimento quasi scontato. Blake Griffin vincerà questo premio a mani basse, se non bassissime oserei dire. Troppo inconsistenti gli altri rookie per poter insidiare la supremazia di Blake. Si tratta di una matricola atipica perchè è stato scelto l'anno scorso ma a causa di seri problemi al ginocchio è stato costretto a saltarla per intero. E proprio questo aspetto rende ancora più incredibile la sua stagione costellata da costanti azioni da Top Ten. E' riuscito nell'impresa di rendere i Clippers una squadra interessante.
Altri candidati: John Wall, DeMarcus Cousins, Landry Fields
Coach of the year:
Tom Thibodeau. Un nome, una garanzia. Dopo anni da assistente di Doc Rivers si è preso finalmente il palcoscenico che si meritava. Prima del suo arrivo i Bulls erano una discreta squadra ma facevano fatica a raggiungere le 45 vittorie stagionali. Ora sono i leader della Eastern Conference davanti a due superpotenze come Boston e Miami e sono destinati a finire con un record di 60 vittorie. Thibodeau ha trasformato Chicago in una macchina perfetta a livello difensivo. Vediamo se si confermeranno nei playoff.
Altri candidati: Doug Collins (Philadelphia), Lionel Hollins (Memphis), Gregg Popovich (San Antonio)
Defensive Player of the year:
L'armadio che i Magic possono permettersi di schierare in mezzo all'area è di certo il più serio candidato per questo tipo di premio. In Nba si tende più a premiare, dal punto di vista difensivo, i grandi intimidatori e stoppatori o i grandi rimbalzisti. Poi presi uno per uno questi giocatori non sono dei grandi difensori 1c1, non sanno marcare il proprio avversario come da manuale europeo, ma sono soprattutto bravi nell'aiuto difensivo, nella stoppata in aiuto e nel tirar giù una montagna di rimbalzi. Howard è l'emblema di questo tipo di giocatore, 14 rimbalzi di media e più di 2 stoppate fanno di lui la presenza difensiva più importante della Lega.
Altri candidati: Serge Ibaka, Andrew Bogut, Andre Iguodala
Sixth Man of the year:
Lamar Odom su tutti. Vero che in alcune partite è partito in quintetto a causa dell'assenza di Bynum ma la maggior parte delle volte è stato il primo uomo a uscire dalla panchina per i campioni in carica. E che uomo. Un giocatore che non parte in quintetto che ti fa 14 punti di media, ti cattura quasi 9 rimbalzi e ti smazza 3 assist e il sogno di qualsiasi allenatore. Sta tirando inoltre con percentuali strepitose, 53% da 2 e quasi il 40% da 3. Un rebus per qualunque difesa avversaria.
Altri candidati: Jason Terry, Jamal Crawford, Louis Williams
Most Improved Player:
Kevin Love quest'anno è passato da essere un buon giocatore, solido, di sostanza, senza fronzoli, a essere una superstar assoluta meritandosi la convocazione all'All Star Game nonostante la militanza in una squadra disgraziata come i Timberwolves. Con la striscia infinita di doppie doppie ha raggiunto un mostro sacro come Moses Malone e ha impreziosito la sua splendida stagione con una partita da 31 punti più 31 rimbalzi. Sì avete capito bene, 31+31!!! 20 punti di media con oltre 15 rimbalzi, l'anno scorso invece 14+11. Se non lo merita lui questo premio....
Altri candidati: Derrick Rose, Russel Westbrook, Nick Young
Già che ci siamo proviamo a ipotizzare anche i tre Nba All Team.
First Team: Derrick Rose, Kobe Bryant, Lebron James, Kevin Durant, Dwight Howard
Second Team: Russel Westbrook, Dwayne Wade, Carmelo Anthony, Dirk Nowitzki, Amare Stoudamire
Third Team: Rajon Rondo, Deron Williams, Manu Ginobili, Blake Griffin, Pau Gasol
sabato 2 aprile 2011
Quale futuro per Steve Nash?
Da un pò di anni circolano voci su di un possibile addio di Steve Nash ai Phoenix Suns per cercare di raggiungere il tanto agognato titolo. Senza dubbio il canadese è il leader dello spogliatoio dei Suns, colui che controlla tutto il gioco d'attacco della squadra ed il vero veterano insieme a Grant Hill. Ma quest'estate lui e il management del team dell'Arizona si troveranno di fronte a scelte che potranno portare ad un sereno divorzio dopo un matrimonio durato 7 splendidi anni. Esiste anche nel basket la crisi del settimo anno?
I Suns prima o poi dovranno pensare ad una ricostruzione. Dopo la perdita di Stoudemire, quest'anno non parteciperanno nemmeno ai playoff ed una rivoluzione pare inevitabile. Una trade con attore protagonista Nash e magari qualche altro giocatore potrebbe essere il primo passo per rivitalizzare una squadra che pare essere entrata in una traiettoria di parabola discendente. Proviamo ad immaginare alcune possibili e verosimili destinazioni per il due volte Mvp.
1. Atlanta
Gli Hawks sono interessati da tempo a lui. Dispongono attualmente di Hinrich e Teague come playmaker, si tratta di buoni giocatori, ma non di campioni. Nash potrebbe permettere alla squadra di fare il tanto atteso salto di qualità per sfidare le potenze della Eastern Conference. Pensate ad un quintetto con Nash, Joe Johnson, Marvin Williams, Josh Smith e Al Horford. Non male no?
2. Dallas
Mark Cuban non è nuovo a colpi di scena e un'eventuale ritorno di Steve a Dallas non farebbe altro che confermare la sfrontatezza di tale proprietario. Nash tornerebbe a giocare con il suo amico Nowitzki per cercare di portare a Dallas il titolo sfuggente. Di contro, il ritorno del canadese, potrebbe offuscare e ritardare l'esplosione del giovane talento francese Beaubois. Indipendentemente da questo, sarebbe interessante rivedere Nash in maglia Mavs.
3. Portland
Per arrivare al playmaker canadese i Blazers non ci penserebbero due volte a sbarazzarsi di Andre Miller, da tempo dato come partente. Si sa che Portland farebbe di tutto per portarsi a casa uno come Nash. Il quale sarebbe responsabile dell'agguerrita truppa di ragazzi di cui dispongono i Blazers e consentirebbe loro di crescere e fare il salto di qualità definitivo. Immaginatevi un quintetto con Nash, Brandon Roy (sano), Gerald Wallace, LaMarcus Aldridge e Marcus Camby. Con Wesley Matthews e Nicholas Batum pronti a uscire dalla panchina. Wow.
4. Miami
Gli Heat attualmente hanno sistemato il reparto playmaker con il veterano Mike Bibby ma qualcosa mi dice che Steve sarebbe benvenuto a braccia aperte. Nash sarebbe il playmaker perfetto per questi Heat. E' molto altruista e non ha bisogno di segnare per rendersi protagonista del gioco. Difficile che arrivi con una trade quest'estate (gli Heat non hanno giocatori appetibili da scambiare), più facile che arrivi come free agent nell'estate 2012. Se ciò accadesse Miami sarebbe la favorita numero uno per il titolo. Ma sarebbe troppo bello vedere giocare insieme Nash, Wade e James.
5. New York
Se qualcuno di voi pensa che Nash non possa prendere in seria considerazione l'idea di riabbracciare Mike D'Antoni e Amare Stoudemire allora vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato in voi. Detto questo, non voglio dire che Ney York sarà la prossima destinazione di Steve, ma ci sono buone possibilità che ciò avvenga.
Con Nash al comando in cabina di regia, i Knicks disporrebbero di una squadra con tre tenori, tre veri All-Star, e il gioco di Anthony e Amare non potrebbe che trarne beneficio. Aggiungiamo giocatori come Landry Fields e Tony Douglas, così la squadra sarebbe più che competitiva.
6. Orlando
I Magic sono stati spesso al centro di rumors come prossima destinazione di Nash. Si è spesso rumoreggiato su di una possibile partenza di Nelson a favore di un playmaker più consistente che possa condurre i Magic a conquistare l'anello solo sfiorato contro i Lakers. Il canadese formerebbe con Howard un formidabile asse play-pivot e consentirebbe al giovane centro di poter ambire al titolo di Mvp.
venerdì 1 aprile 2011
NBA Playoff predictions - The Finals
I più nostalgici e i più romantici speravano in un repeat della Finale dell'anno scorso, ma cosa si può chiedere di più di uno scontro tra i due (facciamo anche tre) giocatori più forti del pianeta??
I Lakers godranno del vantaggio del fattore campo ma non dimentichiamoci che gli Heat hanno sbancato Los Angeles giusto il giorno di Natale nel Xmas match in diretta nazionale. Ma quelli erano la copia sbiadita dei Campioni in carica e quella partita è stata contraddistinta più dai demeriti dei padroni di casa che dai meriti della truppa di coach Spoelstra, senza nulla togliere a quest'ultimi.
Più che il fattore campo risulterà decisivo alla fine il confronto tra i due allenatori. Troppo esperto e troppo astuto Coach Zen per lasciarsi sfuggire il quarto 3peat per mano del delfino di Pat Riley.
Ma sarà uno spettacolo per i nostri occhi vedere in campo contemporaneamente Bryant, James, Gasol, Wade, Odom e Bosh. Uno spettacolo scandito non da azioni da Nba Action, ma da agonismo puro, atletismo, spirito competitivo e forza mentale che ogni protagonista metterà sul parquet. Scordiamoci i punteggi alti, questi sono i Playoff. Queste sono le Nba Finals, dove ci si gioca un'intera stagione e, per alcuni, un'intera carriera.
Oltre al maggior impatto e carisma del coach, i Lakersavranno dalla loro una supremazia a livello di back-court. Gasol e Bynum domineranno l'area pitturata. Sarà curioso scoprire come Artest interpreterà il ruolo di metti-la-museruola-a-Lebron, se la metterà sul piano personale come con Double P Paul Pierce o si limiterà ad un arginamento solo dal punto di vista tecnico.
Comunque sia, gli Heat hanno ancora tanta strada da fare per raggiungere il titolo, devono ritenersi soddisfatti per essere arrivati alle Finali al primo tentativo dell'era Lebron. Il gruppo va plasmato e devono essere aggiunti giocatori funzionali al sistema e non logori veterani dal passato glorioso ma dall'incerto presente che si accontentano del minimo salariale per giocare a fianco a Wade e James.
Per i Lakers, per coach Phil Jackson e per Kobe un altro Three-peat che va ad eguagliare quelli collezionati dai Bulls. Un titolo che proietta Bryant nell'Olimpo degli Dei di questo sport, subito dietro a Sua Maestà MJ.
Lakers in 6
martedì 29 marzo 2011
NBA Playoff predictions - Conference Finals
Chicago (1) - Miami (2)
Dopo due serie facili i Bulls affronteranno le prime difficoltà contro una squadra che arriverà sì un pò stanca dopo le fatiche contro i Celtics ma mentalmente carichissima per averli sbattuti fuori. Prevedo una serie epica, la più bella e spettacolare di tutti i Playoff 2011 con un Wade che ritorna nella "sua" Chicago e un Derrick Rose che farà di tutto per riportare i Bulls alle Finals Nba. Ma chi sposterà gli equilibri sarà LeBron, che in estate poteva firmare con i Bulls, ma che ora non avrà pietà. Coach Thibodeau è stato un mago l'anno scorso quando con i Celtics è riuscito ad imbrigliarlo con una strepitosa difesa di squadra. Ma quest'anno James avrà imparato la lezione e i Miami dispongono di molte frecce al loro arco per far male ai Bulls. Wade non è Mo Williams, Bosh non è Jamison, Bibby non è Gibson, Miller non è Parker. Il Prescelto risulterà decisivo anche senza segnare 40 punti. Finirà con 25p+10r+8a di media.
Miami in 6.
San Antonio (1) - Lakers (2)
Personalmente non credo molto in questi Spurs. Anche se hanno il vantaggio del fattore campo patiranno le fatiche sviscerate contro i giovani Thunders. I Lakers in questo genere di partite si esaltano, e il duo Gasol - Bynum farà la voce grossa sottocanestro. Duncan da solo potrà fare ben poco, il pur efficace Blair e il veterano Mcdyess non sono delle valide soluzioni per arginarli. Ma io vedo Lamar Odom giocatore decisivo per indirizzare la serie verso L.A. Un tipo di giocatore che farà male, molto male a questi Spurs.
Lakers in 6.
Si va verso una Finale Los Angeles - Miami......Chi vincerà il Titolo?
Dopo due serie facili i Bulls affronteranno le prime difficoltà contro una squadra che arriverà sì un pò stanca dopo le fatiche contro i Celtics ma mentalmente carichissima per averli sbattuti fuori. Prevedo una serie epica, la più bella e spettacolare di tutti i Playoff 2011 con un Wade che ritorna nella "sua" Chicago e un Derrick Rose che farà di tutto per riportare i Bulls alle Finals Nba. Ma chi sposterà gli equilibri sarà LeBron, che in estate poteva firmare con i Bulls, ma che ora non avrà pietà. Coach Thibodeau è stato un mago l'anno scorso quando con i Celtics è riuscito ad imbrigliarlo con una strepitosa difesa di squadra. Ma quest'anno James avrà imparato la lezione e i Miami dispongono di molte frecce al loro arco per far male ai Bulls. Wade non è Mo Williams, Bosh non è Jamison, Bibby non è Gibson, Miller non è Parker. Il Prescelto risulterà decisivo anche senza segnare 40 punti. Finirà con 25p+10r+8a di media.
Miami in 6.
Personalmente non credo molto in questi Spurs. Anche se hanno il vantaggio del fattore campo patiranno le fatiche sviscerate contro i giovani Thunders. I Lakers in questo genere di partite si esaltano, e il duo Gasol - Bynum farà la voce grossa sottocanestro. Duncan da solo potrà fare ben poco, il pur efficace Blair e il veterano Mcdyess non sono delle valide soluzioni per arginarli. Ma io vedo Lamar Odom giocatore decisivo per indirizzare la serie verso L.A. Un tipo di giocatore che farà male, molto male a questi Spurs.
Lakers in 6.
Si va verso una Finale Los Angeles - Miami......Chi vincerà il Titolo?
lunedì 28 marzo 2011
NBA Playoff predictions - Second Round
Chicago (1) - Atlanta (5)
I Bulls sono sicuramente superiori sia dal punto di vista offensivo sia dal punto di vista difensivo. Il duo Josh Smith - Al Horford potrebbe essere in grado di reggere il confronto con la coppia Boozer - Noah, ma D-Rose farà la differenza. Hinrich è un ottimo difensore ma non riuscirà a limitare la giovane star. E per limitare Joe Johnson Chicago dispone di eccellenti specialisti difensivi quali Bogans e Brewer.
Chicago in 5.
Miami (2) - Boston (3)
I Celtics in stagione regolare hanno sempre battuto gli Heat, sono 3-0. I Celtics sono una squadra, giocano come tale e hanno esperienza di playoff da vendere. I Celtics sono la miglior squadra difensiva della Lega. Tutto sembrerebbe portare a un pronostico in favore dei Verdi. Ma gli Heat visti nelle ultime partite mi hanno fatto un'ottima impressione. Non giocano in maniera fluida in attacco, non sono organizzatissimi in difesa, ma giocano con un'energia incredibile e King James muore dalla voglia di vendicarsi e zittire i detrattori. Wade se sta bene è un rebus impossibile da risolvere per qualsiasi difesa, Bosh ha trovato la sua giusta dimensione dopo un avvio stentato. Mike Miller ha recuperato dai guai fisici e Mike Bibby è un'ulteriore arma a disposizione.
Miami in 6.
San Antonio (1) - Oklahoma City (4)
Gli Spurs hanno vinto tutti e tre i confronti diretti in regular season ma i Thunders dopo il mercato di febbraio hanno cambiato pelle. Con l'aggiunta di Kendrick Perkins ora hanno due Big Men che possono comandare l'area pitturata. Kevin Durant può segnare 35 punti ogni notte, Westbrook sta disputando una stagione fantastica. Dopo l'uscita al primo turno con i Lakers dell'anno scorso quest'anno hanno più esperienza e voglia di emergere. Ma San Antonio è una squadra tosta e raramente perde davanti al pubblico amico. Il fattore campo e l'astuzia di Popovich alla fine faranno la differenza.
San Antonio in 6.
Lakers (2) - Portland (6)
Portland non è mai riuscita a battere i Lakers in stagione regolare, nemmeno quando mancava Bynum. Troppo superiori i gialloviola, e i Blazers arriveranno stanchi dopo la dura battaglia con Dallas. Dopo il passaggio del primo turno, i Blazers in un certo senso si "accontenteranno". Ma se Brandon Roy torna quello che tutti conosciamo allora potrebbero esserci delle sorprese. Ma credo che i Lakers si sbarazzeranno abbastanza facilmente di Portland, soffrendo qualcosina al Rose Garden, sempre caldissimo.
Lakers in 5.
I Bulls sono sicuramente superiori sia dal punto di vista offensivo sia dal punto di vista difensivo. Il duo Josh Smith - Al Horford potrebbe essere in grado di reggere il confronto con la coppia Boozer - Noah, ma D-Rose farà la differenza. Hinrich è un ottimo difensore ma non riuscirà a limitare la giovane star. E per limitare Joe Johnson Chicago dispone di eccellenti specialisti difensivi quali Bogans e Brewer.
Chicago in 5.
Miami (2) - Boston (3)
I Celtics in stagione regolare hanno sempre battuto gli Heat, sono 3-0. I Celtics sono una squadra, giocano come tale e hanno esperienza di playoff da vendere. I Celtics sono la miglior squadra difensiva della Lega. Tutto sembrerebbe portare a un pronostico in favore dei Verdi. Ma gli Heat visti nelle ultime partite mi hanno fatto un'ottima impressione. Non giocano in maniera fluida in attacco, non sono organizzatissimi in difesa, ma giocano con un'energia incredibile e King James muore dalla voglia di vendicarsi e zittire i detrattori. Wade se sta bene è un rebus impossibile da risolvere per qualsiasi difesa, Bosh ha trovato la sua giusta dimensione dopo un avvio stentato. Mike Miller ha recuperato dai guai fisici e Mike Bibby è un'ulteriore arma a disposizione.
Miami in 6.
San Antonio (1) - Oklahoma City (4)
Gli Spurs hanno vinto tutti e tre i confronti diretti in regular season ma i Thunders dopo il mercato di febbraio hanno cambiato pelle. Con l'aggiunta di Kendrick Perkins ora hanno due Big Men che possono comandare l'area pitturata. Kevin Durant può segnare 35 punti ogni notte, Westbrook sta disputando una stagione fantastica. Dopo l'uscita al primo turno con i Lakers dell'anno scorso quest'anno hanno più esperienza e voglia di emergere. Ma San Antonio è una squadra tosta e raramente perde davanti al pubblico amico. Il fattore campo e l'astuzia di Popovich alla fine faranno la differenza.
San Antonio in 6.
Lakers (2) - Portland (6)
Portland non è mai riuscita a battere i Lakers in stagione regolare, nemmeno quando mancava Bynum. Troppo superiori i gialloviola, e i Blazers arriveranno stanchi dopo la dura battaglia con Dallas. Dopo il passaggio del primo turno, i Blazers in un certo senso si "accontenteranno". Ma se Brandon Roy torna quello che tutti conosciamo allora potrebbero esserci delle sorprese. Ma credo che i Lakers si sbarazzeranno abbastanza facilmente di Portland, soffrendo qualcosina al Rose Garden, sempre caldissimo.
Lakers in 5.
NBA Playoff predictions
Con la stagione regolare ormai agli sgoccioli è arrivato il momento in cui ognuno di noi può far sentire la propria voce e scatenarsi con ogni tipo di pronostico. Tutti ad inizio anno si aspettavano ancora i Lakers padroni della Western Conference ma gli Spurs del sergente Popovich e di quegli inguaribili vincenti di Duncan e Ginobili hanno fino adesso fatto registrare un percorso sontuoso. Per non parlare dei Bulls, tornati ai vertici della Eastern Conference dopo anni di anonimato e picchi di rendimento effimeri (vedi serie playoff vs Boston), grazie alla stagione da Mvp di Derrick Rose e alle strategie di Coach Thibodeau.
Ma partiamo con i pronostici, il tempo poi ci darà ragione o torto.
Eastern Conference:
Chicago (1) - Indiana (8)
Troppo forti questi Bulls per i Pacers, che devono già ritenersi fortunati per aver raggiunto i playoff con un record negativo. Troppo giovani e troppo inconsistenti per fronteggiare i Tori in una serie playoff.
Chicago in 5 gare.
Miami (2) - New York (7)
Sfida affascinante che ci riporta alle battaglie di inizio anni Duemila. Ma questi Knicks dopo la Melo-trade sono peggiorati e non vedo come possano vincere anche una sola partita contro questi Heat che sembrano aver trovato la quadratura del cerchio.
Miami in 4.
Boston (3) - Philadelphia (6)
I Sixers sono giovani, pieni di energia, talentuosi e con una delle migliori panchine della Lega per qualità e quantità (Williams e Young su tutti), e con un allenatore come Doug Collins che ha fatto un lavoro straordinario quest'anno, potendo tranquillamente ambire al premio di Coach of the year. Alla fine la spunteranno i Celtics, ma non devono sottovalutare questi 76ers. Sarà una lunga serie.
Boston in 7.
Orlando (4) - Atlanta (5)
Questa serie potrebbe regalarci la prima sorpresa di questi playoff. I Magic non sono più la corazzata degli anni scorsi, sembrano più fragili e con giocatori troppo discontinui. Gli Hawks invece, anche se non hanno fatto il salto di qualità che ci si poteva attendere, sono 2-1 contro i Magic in stagione e hanno aggiunto un giocatore solido come Hinrich che potrebbe risultare decisivo nei playoff.
Atlanta in 6.
Western Conference:
San Antonio (1) - New Orleans (8)
Con l'infortunio di West gli Hornets scivolerenno molto facilmente verso l'8o posto in griglia. Con lui avrebbero potuto mettere in difficoltà gli Spurs, già battuti due volte in stagione regolare, ma così la serie è destinata a finire presto.
San Antonio in 5.
Lakers (2) - Memphis (7)
Si può fare lo stesso discorso fatto prima per West adattato però alla situazione dei Grizzlies. Senza Rudy Gay vinceranno al massimo una partita, quella in cui i Lakers si riposeranno un pò.
Lakers in 5.
Dallas (3) - Portland (6)
Due squadre eccellenti in fase difensiva ma equilibrate anche in attacco, con molti giocatori che possono andare in doppia cifra. Sarà la serie più equilibrata, ogni partita una battaglia. Se i Blazers riceveranno un discreto contributo da Roy potrebbero fare il colpaccio.
Portland in 6.
Oklahoma City (4) - Denver (5)
Dopo il mercato di febbraio ne sono uscite tutte e due rinforzate, almeno stando a quanto fatto finora. I Nuggets sono una squadra più profonda, più solida e con varie armi a propria disposizione. I Thunders con l'aggiunta di Perkins hanno sistemato il back-court. Sarà una bella serie da guardare ma la spunteranno i Thunders.
Oklahoma City in 5.
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